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mercoledì 4 settembre 2019

2012: la fine del «mio» mondo

La parola "mondo" deriva dal latino mundus e significa "il modo in cui vedo, sistemo la realtà"; è la stessa parola di "cosmo" che deriva dal greco kòsmos: praticamente descrive il complesso delle nostre credenze, della nostra cultura e quindi il modo con il quale interagiamo con l'esterno.

«Fine del mondo» significa la caduta degli ideali, certezze e l'inizio della messa in discussione di tutto ciò che fino ad ieri veniva dato per scontato

Tutto iniziò quando mi giunse la notizia che cibarsi di alimenti di origine animale non faceva bene alla salute e che poteva essere causa di tumori. Avevo trovato molti articoli e video che dipingevano la dieta vegana come la più idonea al genere umano. Inoltre trovai alcuni video in cui si parlava dei problemi derivanti dall'assunzione del glutine. Stop! Ma cos'è che mi spinse a chiedermi se il mio modo di alimentarmi era adeguato o meno? Fu il fatto che cominciavo ad avvertire una fame insaziabile che  persisteva anche a fine pasto, facendomi sperimentare digestioni davvero impegnative.

Nello stesso periodo mi fu diagnosticata "per caso" una carenza di fosforo nel sangue e di vitamina D. Feci molti esami di controllo in un noto ospedale dell'Italia centro-nord. Quasi contemporaneamente entrai in possesso del libro  The China Study che promuove una dieta di tipo vegano e che contiene un'appendice che parla di Vitamina D (che coincidenza). Pare che vi siano correlazioni tra utilizzo del glutine e carenza di vitamina D. Chiaramente una carenza di vitamina D è principalmente da imputare ad una scarsa esposizione solare. Tra i libri importanti in letteratura sulla vitamina D cito The Vitamin D solution di Michael F Holick, uno dei massimi esponenti in materia. Tutto quello che mi succedeva sembrava seguire un filo conduttore ma all'epoca non sapevo ancora nulla di "coincidenze". Ad ogni modo passai da una dieta carnivora poco salutare ad una dieta quasi-vegana e gluten-free nel giro di quindici giorni.
Tutto ciò accadeva circa nell'Aprile 2012 (sicuramente in seguito parlerò più dettagliatamente della mia alimentazione).



Procedendo nel racconto dalle sembianze banali, ad inizio Maggio iniziai ad andare al mare, sugli scogli, in un piccolo paese di mare dove sono cresciuto: erano esattamente dieci anni che non facevo niente di simile. Inoltre, non avendo un costume, andai indossando dei pantaloncini corti per tutto Maggio e parte di Giugno (sì, non feci mai il bagno anche quando mi decisi a comprarmi il costume!).

Evidentemente stavo facendo delle cose a cui non ero più abituato ma in quel momento non ci feci caso. E amici, sarà proprio questo il punto focale della storia, da dove il tutto si è innescato:

  • quello che stavo facendo, seppur apparentemente usuale
  • l'inconsapevolezza che quello stavo facendo potesse avere effetti strabilianti sul mio essere

Mettendo insieme i due punti sopra posso oggi concludere questo: in quel periodo non avevo la minima idea di quello che stavo facendo. Tuttavia tutto aveva un senso ed uno scopo....ma io l'avrei scoperto oltre cinque anni dopo.

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