Questo blog tratta del mio cambio di alimentazione e delle mie scoperte riguardo la salute e il nesso con la psicologia. Saranno presenti recensioni di alcuni libri che mi hanno accompagnato in questo percorso. Inoltre inserirò elementi di sincronicità che di volta per volta appaiono lungo (o durante) il mio percorso.
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venerdì 14 ottobre 2022
domenica 17 aprile 2022
Riprendiamo il controllo della nostra salute
mercoledì 23 febbraio 2022
CAPIRE CHI SIAMO. Con Corrado Malanga
Chi si è vacinato l'ha fatto perché qualcuno gli ha detto di farlo [...]
Non è un problema di aver studiato o meno. E' un problema di aver capito!
martedì 22 febbraio 2022
Tra Scienza e Coscienza - Gli Studenti Contro il Green Pass incontrano Corrado Malanga
lunedì 21 febbraio 2022
CORRADO MALANGA: il limite della Scienza e le origini della Coscienza
mercoledì 2 febbraio 2022
mercoledì 10 marzo 2021
Il perdono
Arrivavo da un periodo di digiuni e semi digiuni a frutta di 24-72 ore e da un po' di tempo mi ero accorto di passare da stati di pace e gioia a stati nevrotici che manifestavo verso la persona a me più cara. Mi stavo lentamente immergendo nella critica e in arrabbiature per cose banali.
Durante questa vacanza, durata circa quattro giorni, mi ero portato da leggere un libro, `Il Potere di adesso` di Eckart Tolle, un libro che parla di spiritualità, ego, presenza e di tutto ciò con cui ci roviniamo la vita da soli quotidianamente. Ero appena al primo capitolo introduttivo e non ci capivo molto dal momento che usava alcuni `termini` che non appartenevano al mio linguaggio.
Quella mattina eravamo nel nostro B&B, appena alzati; dovevamo fare colazione. Ricordo di aver avuto una discussione con la mia ragazza e di essermi innervosito parecchio, per una della solite banalità. Capirò poi negli anni successivi che questi stati emotivi negativi non sono rari nelle persone che cambiano alimentazione o seguono diete `strette`.
Quindi, molto arrabbiato, presi il libro di Tolle, e andai in cucina e mi sedetti a leggere qualche pagina. Ero forse al secondo capitolo, non ricordo esattamente; parlava di come l'ego vuole avere ragione e dare torto agli altri.
Quando lessi quelle righe ricordo che trasalii perchè mi accorsi che parlavano di me, di come mi ero comportato proprio qualche secondo prima con la mia ragazza. Ricordo che ebbi come un'esplosione dall'interno che durò circa cinque secondi, in cui sentii la mia arrabbiatura svanire e arrivare una gioia molto forte. Quasi all'instante chiamai ad alta voce la mia ragazza che era rimasta nell'altra stanza: «Vieni qui». Lei arrivò subito. Io la guardai gioiendo e l'abbracciai senza dire niente. Anche lei rimase senza parole. Non ricordo molto di quello che successe dopo a parte la colazione e uno stato di pace che mi accompagnò anche per i giorni successivi.
Di lì a breve capii cosa era successo: avevo fatto esperienza del perdono. Prima di quel momento vedevo la mia ragazza come una persona che mi aveva fatto arrabbiare; dopo come qualcuno che non mi aveva fatto alcunché. Quello stato emotivo era svanito nel momento in cui avevo posato lo sguardo verso il mio interno, specchiandomi nelle pagine del libro. Con quell'abbraccio avevo perdonato me stesso, non lei.
Ed è proprio questo il messaggio che voglio lasciare in questo post: `il perdono è qualcosa che si fa nei propri confronti`.
Se avete qualcuno che vi ha fatto un torto e vi volete liberare di questo `fardello', ricordate che potete farlo subito, in questo istante: non avete bisogno dell'altra persona; bastate voi.
Come dice Tolle: «C'è un grande potere nel momento presente», dato che esiste solo il momento presente.
venerdì 18 settembre 2020
"Io non mi lamento" di Will Bowen (un richiamo alla Psicocibernetica)
L'autore narra che un giorno mentre era al volante della sua macchina notò un cartello di cartone sul ciglio della strada che diceva "Se sei felice suona il clacson". Immediatamente non gli venne voglia di seguire il consiglio ma poi, dovendo passare di lì tutti i giorni, iniziò per caso a suonare e notò che pian pianino le sue preoccupazioni scemavano e il suo umore migliorava. Un giorno decise di andare a scoprire chi avesse messo tale cartello e andò a bussare alla casa in prossimità di esso. Un signore gli aprì la porta e lo invitò immediatamente ad entrare. Gli chiese del cartello e il signore disse di averlo messo lui e che non era stato il primo ad andare a bussargli. Gli spiegò che di lì passavano molti turisti diretti al mare, felici e contenti di godersi le vacanze estive. Di recente alla moglie era stato diagnosticato un tumore e la prognosi non era delle migliori. Lo scopo del cartello era di fare in modo che le persone non prendessero per scontato quel momento per loro felice, renderli dunque consapevoli. All'inizio si sentiva qualche rado colpo di clacson ma presto aumentarono e quelle strombazzate diventarono una medicina per la moglie, che da letto udiva i clacson e si sentiva circondata da persone felici. Il marito presentò a Bowen la moglie che stava molto meglio di come lui l'avesse immaginata. Lei spiegò che mentre sentiva i clacson, lei inventava storie su quelle famiglie: se era un giorno di sole li immaginava sulla spiaggia a prendere il sole; se pioveva li immaginava in visita all'acquario o a fare spese; insomma se li immaginava felici.
L'autore del libro scrive:
«Con il sostegno di un marito amorevole, anziché concentrasi su quello che era la realtà — una realtà confermata da medici esperti — quella donna si era concentrata sul bene che la circondava. E così aveva sconfitto pronostici, abbracciato la vita e toccato il cuore di milioni di persone».Qui chiaramente si tocca un tema importante: quello della meditazione immaginativa e della lamentela. La donna concentrava la propria attenzione su cose piacevoli; con i suoi pensieri emetteva vibrazioni positive e questo le permetteva di non logorarsi (lamentarsi) pensando alla sua situazione di vita.
Da questo racconto possiamo intuire il potere dell'immaginazione.
venerdì 11 settembre 2020
La ricchezza: come ottenerla
Quando le persone sentono parlare di ricchezza pensano subito ai soldi. Anche io ho sempre pensato così. Purtroppo mi sono dovuto ricredere: la ricchezza è un concetto spirituale e chi vi dice il contrario non sa di cosa sta parlando.
Nella pagina dedicata a questo tema, passerò in rassegna alcuni libri tra cui I segreti della mente milionaria di T. Harv Eker e La via della ricchezza di Salvatore Brizzi. Vi sono poi anche altri libri che potrò consigliarvi. Tra i libri sulla ricchezza (che però non ho ancora letto) vi anticipo Attrai denaro di Joe Vitale. Adoro questo autore per il fatto che scrive in modo molto attuale. Si tratta di una persona che è finita a vivere per strada, senzatetto, e poi si è risvegliato diventanto una persona ricca, anche economicamente.
Come vedrete nella pagina dedicata, la ricchezza è fortemente connessa con La legge dell'attrazione e si tratta di uno stato interiore, un modo di sentire, di percepire e percepirsi nel mondo; e quindi un modo di operare nel mondo.
Link alla pagina dedicata alla ricchezza .
Come fuori programma vi lascio questo documento incompleto tratto da due libri di Joe Vitale.
mercoledì 9 settembre 2020
Psicocibernetica: la sensazione di vittoria (quarta e ultima parte)
ciò su cui si concentra l'attenzione si espandeQuesto monito è anche espresso fortemente nel bellissimo film The secret e nell'omonimo libro di Rhonda Byrne. Tratterò di questo film e del tema della Legge dell'attrazione in una pagina a parte. Ci sono alcuni punti fondamentali da tenere a mente, sempre:
- restare sempre orientati verso uno scopo, anche durante una crisi
- quando qualcosa vi minaccia, considerate con serietà qual è la cosa peggiore che vi può accadere
- considerate le crisi giornaliere non come questioni di vita o di morte ma come occasioni per progredire
se indugiamo a pensare al fallimento, vividamente, esso diventerà reale per il nostro sistema nervoso e sentiremo anche i sentimenti che a tali pensieri si accompagnano.Quindi la chiave di tutto il processo è questa:
Invece se teniamo a mente il nostro scopo positivo, con fermezza, se vi pensiamo in termini di fatto compiuto, proveremo sentimenti di vittoria: fiducia in noi stessi e coraggio.
immaginate il vostro scopo o il risultato atteso con chiarezza e vividamente, anche nei particolari, e poi 'afferate' quella sensazione che provereste se il risultato fosse un fatto già compiutoAllora agirete creativamente e spontaneamente e farete uso dei vostri poteri interiori per raggiungere quello che desiderate.
Da tutto ciò si evince che siamo noi i creatori del nostro universo, della nostra vita. Avendo appreso ciò che ho appena descritto non potrete più trarre consolazione per le vostra situazione presente dal disprezzo per la società, i vostri genitori ed altro. Certamente queste cose vi aiuteranno a capire come siete arrivati al punto in cui siete. Ma dovrete accettare il fatto che disprezzarle non risolverà i vostri problemi né renderà migliore il presente e il futuro.
lunedì 7 settembre 2020
Psicocibernetica: l'immaginazione (parte terza)
Parafrasando Maltz: «Il nostro agire o non agire sono conseguenze dell'immaginazione e non della volontà come comunemente si crede».
Poi continua andando ancora più in profondità dicendo: «Un essere umano agisce, sente e si comporta sempre inconformità con ciò che egli immagina essere vero riguardo a se stesso e al suo ambiente».
Durante l'ipnosi, un soggetto recita mentalmente. Se gli viene detto di trovarsi al Polo Nord, egli non soltanto tremerà e sembrerà avere freddo ma anche il suo corpo reagirà coprendosi di pelle d'oca.
Questo significa che il sistema nervoso non può percepire la differenza tra esperienza immaginaria e esperienza 'reale': egli reagisce automaticamente dai dati comunicategli dal cervello:
«Il sistema nervoso reagisce in conformità a quanto 'voi' pensate o immaginate essere vero»Questa affermazione è oramai nota dagli studi di Neuroscienze. Se un uomo incontrasse un attore travestito da orso, le sue reazioni emotive e nervose sarebbero le stesse se avesse incontrato un orso vero. L'umo reagisce alle sue idee o opinioni di ciò che lo circonda.
Da qui una conclusione di un'importanza epocale:
Se le nostre idee e le immagini mentali che ci riguardano sono distorte e irreali, allora anche le nostre reazioni all'ambiente saranno errate.Quindi, perché non immaginarci come individui di successo? Questo meccanismo può operare solamente se ha un bersaglio da colpire, ovvero un obiettivo.Ecco il consiglio pratico:
Visualizzate nella vostra mente ciò che volete fare e poi passate all'azione. Dovete semplicemente rilassarvi e smettere di agire forzatamente: raffiguratevi il bersaglio e abbiate fede. I dettagli sono importantissimi. Cercate di vedere voi voi stessi mentre agite, sentite e 'siete' come volete essere. Immaginatevi come vi sentireste se foste la persona che vorreste essere: se siete 'scontrosi', immaginatevi di muovervi fra la gente come se non lo foste; se siete 'timorosi', immaginatevi di agire con coraggio, fiducia e tranquillità.E ricordate: il vostro attuale modo di agire è automatico e spontaneo a causa di ricordi, reali o immaginati, da voi costruiti nel tempo.
venerdì 4 settembre 2020
Psicocibernetica: un manuale per la felicità (seconda parte)
L'autore dice: «Mostrate rispetto ogni essere umano solo per il fatto che è una creatura di Dio e quindi una cosa di valore [...] Esercitatevi a trattare gli altri come se avessero un certo valore e sarete sorpresi nel constatare di avere più stima di voi stessi».
Poi continua definendo in un modo sorprendente la stima: «La vera stima non è conseguenza delle grandi cose che avete fatto, di ciò che possedete, della strada che avete percorso ma è semplicemente il riconoscimento di voi stessi per quello che siete: un figlio di Dio. Quando arrivate a capire ciò dovrete concludere di dover apprezzare anche gli altri per la stessa ragione».
Da qui posso citare il Vangelo secondo Matteo (19:19): "Amerai il prossimo tuo come te stesso". Questa frase viene riportata anche negli altri Vangeli ma il punto è che questa frase sottende quello che spiega Maltz qui sopra.
Non posso fare a meno di citare Igor Sibaldi, filosofo, scrittore, saggista e traduttore che ha scritto un bellissimo libro sul vangelo da titolo "Il codice segreto del Vangelo". Dalla sua traduzione emerge che la frase qui sopra del vangelo andrebbe tradotta con "Tu ami il prossimo tuo come te stesso". Sibaldi sostiene che la traduzione corretta della frase sarebbe con il presente indicativo. In questo modo la frase vorrebbe dire che tu ami te stesso nel modo e nella misura in cui tu ami gli altri. Vuoi sapere quanto ti ami? Basta che guardi come ami e tratti gli altri. Ti vuoi amare di più? Puoi iniziare ad amare di più gli altri e trattarli meglio.
Si tratta chiaramente della Legge del specchio in entrambi i casi.
mercoledì 2 settembre 2020
Psicocibernetica: un manuale per la felicità
«La felicità è un'abitudine, un atteggiamento mentale, e se non si pratica costantemente e non se ne fa pratica nel presente, non arriverà mai. Non deve essere condizionata dalla risoluzione di un problema esterno, poiché risolto un problema ne sorge immediatamente un altro».
«La vita è una serie di problemi: se volete essere felici sempre, dovete esserlo per abitudine mentale, non a 'causa' di qualcosa».
Tra i vari consigli pratici che vengono forniti ve ne è uno molto interessante: pare che l'uomo sia contrariato non da ciò che accade ma dalla sua opinione su ciò che accade! Quindi bisogna separare i fatti dalle opinioni. Pensare di essere rovinato dal punto di vista finanziario è un'opinione; avere zero euro sul conto corrente è un fatto; pensare di essere brutta per via del tuo naso è un'opinione; avere il naso pronunciato è un fatto. Un altro consiglio importante è quello di immaginarvi in situazioni piacevoli e mentre state facendo con successo quello che vi assilla.
Il punto dunque è che nessuno può decidere i vostri pensieri per voi. Dunque sceglieteli bene. Mi sento di riportare una frase dal bellissimo film 'Il dono dell'imprevedibile': «Fai pensieri felici!».
mercoledì 19 agosto 2020
Incontri con persone straodinarie: un esempio di centratura
Sono rimasto molto colpito da tutta la scena. La signora, se non sbaglio, è un habitué del bar. Volevo perfino ringraziarla per l'insegnamento che mi aveva appena offerto. Al di là del gesto "carino", la signora non solo non ha mai posato il libro per parlare con la ragazza (e forse non ha alzato neppure lo sguardo, non lo so perché da buon italiano le davo leggermente le spalle), ma non ha cercato minimamente di trovare scuse o compromessi alla richiesta. E non pareva neppure infastidita dall'essere stata interrotta. Questa signora è rimasta totalmente centrata, non sul libro, ma sul suo stato energetico. Non ha ceduto energia.
Sarei curioso di sapere se interiormente era proprio come sembrava da fuori. Inoltre ha dato prova di ricchezza interiore, molto di più se non avesse regalato soldi. In effetti la venditrice ha dato alla signora una motivazione per cui chiedeva soldi, aveva un obiettivo: quello di sfamarsi. E la signora in questo modo non ha dato soldi per un motivo a casaccio.
(7 Agosto 2020)
mercoledì 15 aprile 2020
Ode alla Vita
Oramai ero a conoscenza degli innumerevoli benefici sulla salute dell'esposizione ai raggi del sole e in quella tarda mattina d'estate andai in prossimità al mare, nella mia città natia. Lì, mi sdraiai al sole, su un caro e gentile scoglio, esponendomi passivamente ai raggi del Dio Sole. Ma quello fu tutt'altro che un atto passivo: rimasi lì, seduto, per oltre due ore con una accettazione che accoglie tutto quello che il momento ha da offrirle: il calore del sole, il rumore prodotto dall'infrangersi dell'acqua sugli scogli, i pensieri che venivano e andavano, gli uccelli, il colore del cielo, il vento, le persone che passavano e il rumore delle barche dinnanzi a me. Nel frattempo, la mia mente (o la mia anima) produsse alcune riflessioni che si concretizzarono sotto forma di parole e versi che risuonavano dentro di me.
Una volta tornato a casa fui in grado di riscrivere tutto: era come se quelle parole fossero state incise nel mio essere. Qui, ora, vi propongo questi versi (manca sicuramente una strofa che non trovo più, ma presto l'aggiornerò):
O Mare, o Sole, o Terra,
vi chiedo perdono se finora vi ho trascurate.
Ora, imploro il vostro sostegno,
anche per il tempo in cui ho peccato.O Mare, o Sole o Terra,
datemi il più che potete
ed io mi impegnerò,
a riceverne il più che ne sono capace.O Mare, o Sole, o Terra,
O Vita.
giovedì 5 marzo 2020
La coincidenza e la Montagna
Vi riporto le tre frasi aggiungendo anche gli autori per la seconda e la terza, dato che non erano menzionati.
«Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione è emozione, il sollievo di dimenticare le miserie terrene...e tutto perché siamo più vicini al cielo». Emilio Comici
«Una cima raggiunta è il bordo di confine tra l'infinito e l'immenso». Erri De Luca
«Se sei in cerca di angeli o sei in fuga dai demoni...vai in montagna». Jeffrey Rasley
Mi piacerebbe proprio incontrare la persona che ha scritto e lasciato o dimenticato questo piccolo foglio di carta in biblioteca. Attendo con impazienza la sua venuta...
domenica 16 febbraio 2020
Sogno e Realtà
giovedì 14 novembre 2019
I maestri interiori
Data la mia confusione, ho anche cercato l'aiuto di una persona a me cara e che ora non può fisicamente aiutarmi; le ho spiegato che mi trovavo in una brutta situazione e che non sapevo cosa fare. L'ho fatto principalmente perchè speravo potesse aiutarmi nel affrontare e risolvere alcuni miei problemi pratici. Ad ogni modo questa persona ancora non mi ha potuto aiutare, anche perchè è impegnata altrove.
Comunque, le volte che sono stato sul punto di chiedere aiuto, mi sono reso conto di due cose: primo, cerco aiuto ma non è chiaro neppure a me come potrei essere aiutato; secondo, ho pensato che questa mia situazione sia una mia prova, solo per me, e di doverne uscire da solo.
Ora arriva il bello della storia. Due sere fa ho aperto un cassetto con molte cianfrusaglie in cui vi era il Vangelo; lo apro a caso e mi casca l'occhio sul verso:
"L'anima mi è turbata. Che cosa dirò: «padre salvami da quest'ora?». Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora"
venerdì 11 ottobre 2019
2012: il dott. Mozzi e la dieta vegana
I primi video che vidi riguardanti il mondo dell'alimentazione furono quello che parlavano dei danni sulla salute dei prodotti di origine animale, di diete vegane e i video del dott. Mozzi che promuove la sua dieta dei gruppi sanguigni. Mi concentrai molto sul consumo di carne e anche dell'impatto ambientale e arrivai al The China Study di Colin Campbell; seguii con molti interesse anche i video di Mozzi che, al contrario dei primi, non demonizzava la carne e sconsigliava il glutine e latticini. Il suo consiglio era quello di usare invece altri "grani", come il riso, quinoa, amaranto, grano saraceno.
Fui subito molto colpito dal video che demonizzava i prodotti animali e non ebbi dubbi sulla sua veridicità; idem per quanto riguarda i video del dott. Mozzi riguardo i problemi legati al consumo di glutine: tutto quello che sentivo aveva un senso per me e volli provare. La mia alimentazione per circa due mesi prevedeva:
- carne una volta a settimana, anzichè tutti i giorni
- latticini una volta ogni quindici giorni (uno yogurt), anzichè tutti i giorni
- riso, quinoa, amaranto, grano saraceno al posto della pasta, tutti i giorni
- gallette di riso al posto del pane
- molte verdure e legumi
- frutta a al mattino
Nel giro di tre giorni ebbi subito dei risultati notevoli in fatto di digestione. Nello specifico:
- riduzione del gonfiore di pancia
- risveglio molto meno difficoltoso
- riduzione dei dolori alla schiena, special modo al mattino
- maggiore energia
- aumento dell'attenzione e maggior lucidità mentale
La scoperta folgorante arriverà anni dopo quando capii che l'alimentazione c'entrava solamente in minima parte. (to be continued)
mercoledì 18 settembre 2019
Come ho scoperto dell'esistenza del 'Rolfing'
In questo libro c'è una pagina, in cui l'autore parla del Rolfing, una tecnica di 'fini massaggi' ideata da Ida Rolf, atta a liberare le tensioni nel corpo. Fu buffo realizzare che pur avendo già letto quel libro, mi era completamente sfuggita quella pagina. L'autore narra brevemente la sua esperienza con un terapeuta 'rolfer', il quale gli avrebbe detto che non tutti i pazienti beneficiano del Rolfing allo stesso modo: dipende dal loro livello di consapevolezza e dalla loro disponibilità.
L'idea del Rolfing mi ha pervaso durante tutta la mia permanenza a Liverpool e cercando nel web incappai anche nel lavoro sul corpo di Peter Levine. Mi piacquero entrambi. Contattai subito una rolfer per avere informazioni ed ancora oggi, a distanza di due anni, devo ancora intraprendere il percorso.
Ma settimane fa ho incontrato un Rolfer della Toscana per avere maggiori informazioni. L'incontro è stato piacevole ma curioso è stato lo scambio che abbiamo avuto: lui è venuto a conoscenza (grazie a me) del libro suddetto di Branden. Io, d'altro canto, sono venuto a conoscenza di un libro dal titolo "Disegnare con la parte destra del cervello". Da tempo sto cercando la chiave per disegnare qualcosa e avevo già intuito che la mia incapacità di disegnare dipendessero da qualche blocco. Il libro tratta appunto di come liberarsi di questi blocchi. Inoltre spiega per me un altro punto essenziale e cioè che l'incapacità di disegnare è da attribuire almeno in parte all'incapacità di vedere. Qui però si apre un altro capitolo, quello di Bates, Aldous Huxley e degli occhiali stenopeici....